Religione

Signore, Ti ringrazio di avermi fatto provare le difficoltà, perché ho imparato l’arte di sopravvivere.
Ti ringrazio di avermi fatto incontrare l'arroganza, perché ho capito il valore dell'umiltà.
Ti ringrazio di avermi concesso la sofferenza, perché ho diviso il pane della solidarietà.
Ora vorrei rivolgerti una preghiera:
…Non sarebbe possibile una botta di culo?

 

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Come fai  a capire che stai andando troppo veloce ????

 

 

 

Due suore, una giovane ed una vecchia, stanno camminando per strada, quando s'accorgono che un brutto ceffo le segue, con uno sguardo lubrico e lascivo negli occhi. Accelerano il passo, ma il tipo accelera anche lui. Ad un certo punto la suora giovane dice alla suora vecchia:
"Sicuramente quell'uomo vuole abusare della nostra virtù. Separiamoci, così potrà seguire una sola di noi".
Naturalmente l'uomo segue la suora giovane, e la suora vecchia riesce a rifugiarsi indenne nel convento.
La suora vecchia è molto preoccupata, ed attende la giovane con fervide preghiere.
Ad un certo punto si spalanca la porta ed entra la giovane suora, scarmigliata, trafelata e rossa in volto. La suora vecchia chiede:
"Allora, cosa è successo?"
"Beh", risponde la giovane, "quel gaglioffo ha continuato a seguirmi fino a quando mi ha raggiunta."
"Oh Vergine Santissima! E poi?"
"Poi mi ha costretta in un angolo"
"Oh Mater Dei! E tu cos'hai fatto?"
"Ho pregato e mi sono sollevata la veste"
"Oh Maria Immacolata! E lui cos'ha fatto?"
"Lui si è abbassato i pantaloni"
"Oh Gesù Giuseppe e Maria! E poi?"
"E poi...
...
...
e poi ...
...
e poi ...

 

 

 

 

 

non lo sai che una suora con il vestito alzato corre più veloce di un uomo con i pantaloni abbassati?"



Dieci Ave Maria per tutti quelli che hanno pensato male!

 

 

Aeroporto di Roma Leonardo Da Vinci, il Papa è tornato da uno dei suoi viaggi in giro per il mondo.
Dopo aver caricato tutti i bagagli del Papa nella limousine per tornare al Vaticano, l'autista nota che Benedetto sta ancora aspettando sul marciapiede.
"Mi scusi, Santità," dice l'autista, "Vorrebbe per favore sedersi in modo che possiamo andare?"
"Beh, per dirti la verità, figliolo" risponde il Papa, "Non mi fanno mai guidare in Vaticano e oggi ne ho davvero voglia."
"Mi dispiace, ma non posso permetterglielo, perderei il posto! E se succedesse qualcosa?" protesta l'autista, desiderando di non essere andato al lavoro quella mattina.
"Ci sarebbero degli extra non indifferenti per te", dice il Papa.
Riluttante, l'autista sale dietro mentre Benedetto si mette al volante.
L'autista si pente della sua decisione appena usciti dall'aeroporto, vedendo il Pontefice spingere l'acceleratore portando la limousine a 170 Km/h.
"La prego, rallenti Santità!!!" Si dispera l'autista.
Ma il Papa continua a tavoletta fino a quando si sentono delle sirene.
"Oh mio Dio, l carabinieri! Mi ritireranno la patente!", piagnucola l'autista.
Il Papa accosta e tira giù il finestrino.
Il carabiniere si avvicina, da un'occhiata, torna alla moto e prende la radio.
"Devo parlare col maresciallo..."
Il maresciallo risponde alla radio e l'appuntato gli dice di aver fermato una limousine che andava a 170.
"Beh, sbattilo dentro!" Dice il maresciallo.
"Non credo che vogliamo davvero farlo, è un tipo molto importante..." Dice il carabiniere."
"Una ragione di più!" Esclama il maresciallo.
"No, intendo DAVVERO importante..." Risponde l'appuntato.
Il maresciallo allora chiede:
"Beh, chi hai lì, il Sindaco?"
"Più in alto!"
"Il Governatore della Banca d'Italia?"
"Di più!"
"Il Cavaliere?"
"Magari!!!"
"Va bene... Allora chi è?"
"Credo sia Dio!"
Pausa di riflessione del maresciallo
"Che cosa ti fa credere che sia Dio???"
"Ha il Papa per autista!!!"

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