Curzio Maltese - La Repubblica di Venerdì 5 Ottobre 2001, pag. 21

N.B.: QUESTO E' UN ARTICOLO VERO COMPARSO REALMENTE SUL NUMERO DI  "LA REPUBBLICA" SOPRACITATO. devo dire che sono stato estremamente combattuto nel valutare se era il caso di inserire nel database delle cazzate di alta qualità un articolo di giornale, ma vista l'assoluta demenzialità della notizia riportata (un prete che tenta di scomunicare il papa dandogli del terrorista islamico è oltre ogni parametro di assurdità a mio avviso) si merita a buon titolo la pubblicazione all'interno di queste pagine. ad ulteriore riprova che a volte la realtà supera qualsiasi boiata proveniente dal mondo della fantasia. non posso che ringraziare Curzio Maltese per averci resi edotti di questa storia raccontandoci così la migliore "barzelletta" che i fatti di cronaca ci hanno fornito in questi ultimi mesi. Evviva la libertà di opinione, che finché viene così pesantemente testata EVIDENTEMENTE non è poi così a rischio in Italia. piccolo dubbio: ma una volta i preti non giuravano obbedienza assoluta al papa?


La quinta colonna di Bin Laden, l'alleato più pericoloso dell'Islam fanatico contro l'Occidente, ce l'avevamo in casa e non ce n'eravamo accorti. E` il Papa.
A rivelarlo è stato ieri il più ascoltato consigliere di Berlusconi, don Baget Bozzo. In un fiammeggiante articolo sul
giornale del padrone di Arcore, il politologo d'assalto della Casa delle Libertà ha bollato il Santo Padre di tradimento e intelligenza con il nemico. Un'accusa gravissima ed un segno dell'incertezza dei tempi che viviamo. Tutto infatti ci saremmo immaginati ma non un prete che scomunica il Papa.
"Nel momento in cui contro una nazione cristiana si scatena l'immenso odio dell'Islam verso il Cristianesimo" scrive, anzi scolpisce Baget, "il Papa non ha una parola per dire che quel terrorismo è un atto religioso, e un atto religioso anticristiano, diretto contro i cristiani". Si noti l'uso ossessivo delle stesse parole. "Un silenzio e un'missione terribili...". "Il Papa può circolare ancora là dove il comunismo e l'Islam hanno mantenuto la religione. Dopo il crollo delle Torri, io non vedo più possibile un suo viaggio negli Stati Uniti" eccetera. Non staremo a riprendere tutta la bolla di Baget, che monsignor Grillo, vescovo di Civitavecchia ha sintetizzato così: "Un articolo da pazzo".
Più tardi, il prete consigliere ha precisato, a differenza del suo consigliato, che voleva proprio dire quel che ha detto. Il Papa è alleato dei terroristi islamici contro l'Occidente, infatti visita le moschee. Poi ha aggiunto che, insieme a Wojtyla, i mandanti degli attentati sono i no global: "Berlusconi aveva ragione. Senza i no global e i fatti di Genova, non ci sarebbero stati gli attentati di New York".
Se questo è il politologo più stimato di Palazzo Chigi, possiamo dormire sonni tranquilli. Mentre il mondo si affanna sulle piste di Bin Laden, l'italia di destra prosegue la sua paranoica guerra all'Islam e ora anche al suo alleato romano. Nel nome del "vero Occidente" che sarebbe Berlusconi e del "vero Cristianesimo", nei panni di un avanzo di garofano che si crede Martin Lutero. Quali saranno le prossime tappe della strategia di Berlusconi e del suo dottor Stranamore in tonaca? Forse il bombardamento del Vaticano o la trasformazione di San Pietro in un'enorme caserma Bolzaneto. Subito dopo scatterà la consegna dell'anziano signore vestito di bianco e di Agnoletto alla CIA. "Altro che Bin Laden, eccoli qua i colpevoli".
Ma come ci siamo ridotti nelle mani di gente che, come apre bocca, ti fa maledire la legge 180?

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