Che fine ha fatto il topolino che portava i soldini sotto il bicchiere, quando da piccoli si perdeva un dentino?

Ve lo dico io: probabilmente si è  rotto i cog*&%ni di ritirare "roba" che nessuno voleva più e si è ritirato in qualche isola del pacifico a godersi la vita (secondo voi dove li trovava tutti quei soldi da dare in cambio al posto dei dentini? sicuramente deve aver avuto qualche giro losco sotto tutta la faccenda... chessò, spaccio di droga, traffico d'armi e di stupefacenti, prostituzione e quant'altro).

E la Befana? Tutto ad un tratto, eccotela sparire dietro le quinte anche lei... Se non altro, dalle sue parti il sistema di previdenza sociale sembra funzionare a meraviglia, considerata la veneranda età fino alla quale la vecchia signora ha lavorato alacremente.

Un mito che, al contrario, sembra proprio non voler tramontare mai, è quello del famigerato "babau". Eh, si, parliamone un po'... tutti lo temono, tutti lo odiano, nessuno ha mai osato sfidarlo - chi lo ha fatto non ha mai vissuto abbastanza a lungo per poterlo raccontare.
Ma il punto che vogliamo affrontare è ben diverso. La questione che da decenni (da secoli, se vogliamo) ci attanaglia rimane invariata: COSA CA$$O E' QUESTA MI%&IA DI BABAU??? Qualcuno di voi sa che faccia ha? come è fatto? Quante Zampe ha? Ce l'ha la coda? Morde, abbaia sbava e\o ringhia (vista l'etimologia del nome)?
Alcune testimonianze raccontano di una belva assetata di sangue che commette rapimenti improvvisi, con lo scopo di commettere efferati omicidi e atti di sanguinosa follia. Abbiamo però scartato questa ipotesi, visto che certe cose ai bambini di una certa età sarebbe meglio non raccontarle.
Altri ancora raccontano di una creatura non ben definita che si nasconde nelle zone d'ombra, muovendosi quindi furtivamente e agevolmente durante le ore notturne: questo giustificherebbe la paura del buio nei bambini generalmente al di sotto del sesto-settimo anno di vita. Resta sempre il fatto che la forma, le abitudini e le caratteristiche di questo "meta-animale" rimangono quasi completamente ignote.

Un altro personaggio che sembrerebbe preferire l'anonimato è il canzonatissimo "uomo nero". Chi di voi non conosce la famosissima filastrocca che i genitori spesso canticchiano ai propri piccoli per farli addormentare? Dalla nota canzone "ninna nanna, ninna oh", le parole sono esattamente le seguenti:
"Ninna nanna, ninna oh,
 questo bimbo a chi lo do?
 Lo darò all'uomo nero,
 che lo tiene un anno intero..."

Analizziamo bene la cosa: se voi foste un bambino di approssimativamente tre o quattro anni, vi farebbe piacere sentire vostra madre che asserisce, canticchiandosela allegramente, di volervi "dare in concessione" ad un perfetto sconosciuto ("nero", per giunta - poi i bambini crescono razzisti fin dalle radici!) per un periodo di ben 365 lunghi giorni??
Ma come si fa a pretendere che un bambino di quell'età si abbandoni tanto facilmente alle braccia di Morfeo? E di fatti poi i più usavano ricorrere a rimedi quali "gas" o "cognac nel biberon", con conseguenti casi di ustioni su tutto il corpo e giovani alcolisti ignoti.
Ma osserviamo le cose più da vicino: non notate poi una certa correlazione tra il sopracitato "babau" e il misterioso "uomo nero"? Che ques'ultimo sia, in qualche modo, il "padrone" della belva di cui abbiamo parlato precedentemente? Quale arcano legame intercorre tra i due oscuri personaggi? C'è la possibilità che le due figure agiscano insieme, nascondendosi magari dietro qualche finta società per l'adozione a distanza, organizzando così un traffico illecito di minori che potrebbe (vista l'affinità del babau alle "rozze tecniche di chirurgia umana") sfociare anche in un altrettanto illecito traffico di organi?

Il caso rimane aperto.

Se avete segnalazioni di queste ed altre cose, non esitate nel farmele pervenire via e-m@il!
Ricordate che, come recitava qualche tempo fa lo spot di un famoso dentifricio, "prevenire è meglio di curare".

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