'Signori,
permettetemi di esprimermi in merito alla diagnosi sul paziente che chiamerò con un nome fittizio, cioè Gollum.
Lascio volutamente ai miei colleghi medici la diagnosi di eventuali disturbi organici ed endocrinologici, mentre mi soffermerò sulla diagnosi psicopatologica riportata dai colleghi, a mio avviso errata.
Infatti non trovo nell'anamnesi remota del paziente segni premorbosi evidenti, mentre trovo scorretto leggere l'infanzia di Gollum alla luce degli esiti patologici successivi.
E' evidente che Gollum ha un Disturbo di Abuso da Sostanze incentrata sul cosiddetto Unico Anello, che ne plagia fortemente il comportamento manifesto e le dinamiche intrapsichiche.
Sulla dipendenza non mi soffermerò data l'evidenza del disturbo, con tentativi estremi di mantenersi quanto più possibile sotto l'influsso dell'Anello nonostante gli evidenti rischi per la propria salute psichica.
Sottolineerei invece i risvolti riguardanti l'isolamento sociale e la dicotomia Smeagol/Gollum.
L'isolamento sociale è evidentemente secondario alla Dipendenza, ed è frutto in particolare di un Disturbo Paranoide di Personalità secondario all'Abuso di Sostanze, dal momento che insorge in conseguenza dell'abuso e tende a mitigarsi con l'astinenza dall'Anello (vedi dopo la "doppia personalità").
(Per i criteri DSM cito: "si aspetta di essere sfruttato dagli altri, dubita della lealtà degli altri, porta rancore, percepisce attacchi inesistenti e reagisce prontamente con rabbia, ..".)
Lascerei le ipotesi di Disturbo Schizoide agli psichiatri del primo anno di specializzazione, dal momento che l'isolamento non è difensivo rispetto alle angosce suscitate dalla relazione, ma da un disinvestimento progressivo dalla realtà esterna dovuta alla Dipendenza patologica e dalla forza dei timori paranoidi.
La "doppia personalità", di indubbio interesse clinico, è a mio avviso da evidenziarsi come un'esternazione del conflitto intrapsichico dipendenza/autonomia dall'Anello dovuta ad un difetto di capacità elaborativa intrapsichica.
Non sarebbe dunque da vedersi come "personalità multipla", e almeno su questo concordo con i colleghi, ma come un segnale di rudimentale elaborazione (esternazione della scissione io sano/io drogato). A mio avviso è da considerarsi elemento prognosticamente favorevole per una maggior mobilità della personalità paranoide dopo un periodo di astinenza.

IPOTESI TERAPEUTICHE
Data la scarsa capacità introspettiva e la debolezza dell'Io, consiglierei una terapia di gruppo, non individuale, con forti elementi supportivi per evitare episodi psicotici.

Per la terapia da Dipendenza patologica consiglio un periodo di *comunità residenziale* dove poter svolgere la terapia di gruppo insieme ad una ergoterapia in un luogo tranquillo, tipo *la Fattoria di Beorn* (eviterei *Granburrone* per la possibilità che la presenza di Bilbo Baggins riattivi fantasie paranoidi).

In Fede
Macro

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