Ninna nanna, pija sonno
Che se dormi nun vedrai
Tante infamie e tanti guai
Che succedono a sto monno
Fra le spade e li fucili
De li popoli civili
Ninna nanna, tu non senti
Li sospiri e li lamenti
Del la gente che se scanna
Per un matto che commanna
Che se scanna, che s'ammazza
A vantaggio de la razza
O a vantaggio d'una fede
Per un Dio che nun se vede,
ma che serve de riparo
ar "sovrano" macellaro.
Che quer coro d'assassini
Che c'insanguina la terra
Sa benone che la guerra
E' un gran giro de quatrini
Che prepara le risorse
Pe li ladri de le borse.
Fa la ninna cocco bello
Finche' dura 'sto macello
Fa la ninna che domani
Rivedremo li "sovrani"
Che se scambieno la stima
Boni amici come prima
E riuniti fra de loro
Senza l'ombra d'un rimorso
Ce faranno un bel discorso
Su la pace e sul lavoro
Pe' quer popolo cojone
Risparmiato dar cannone

Domanna: mo' c'amo fatto 11:2, tocca ancora aspetta' settembre?

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