da Quasi come Dumas [1989]

Ti ricordi quei giorni?
Uscimmo dopo le canzoni per camminare piano.
Ti ricordi quei giorni?
Gli amici bevevano vino, qualcuno parlava e rideva, noi quasi lontano,
vicino a te, vicino a me,
e ci parlammo, ognuno per lasciare qualcosa, per creare qualcosa, per avere qualcosa.
Ti ricordi quei giorni?
I tuoi occhi si incupivano, il tuo viso si arrossava,
e ti stringevi a me nella mia stanza, quasi un respiro,
poi mi dicesti: "Basta, perché non voglio guardarti, perché ho paura ad amarti."
E dicesti, e dicesti, e dicesti...
Le tue parole quasi io non ricordo più, ma nemmeno tu ricordi niente.
Ora dove sei, e che gente vede il tuo viso e ascolta
le tue parole leggere, le tue sciocchezze leggere, le tue lacrime leggere,
come una volta?
Che cosa dici ora quando qualcuno ti abbraccia
e tu nascondi la faccia, e tu alzi fiera la faccia e guardi diritto in faccia
come allora?
Qui un poco piove, e un poco il sole; aspettiamo ogni giorno che questa estate finisca,
che ogni incertezza svanisca...
E tu?
Io non ricordo più che voce hai.
Che cosa fai?
Io non credo davvero che quel tempo ritorni ma ricordo quei giorni...

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