Questa è una delle pochissime (per ora l' unica) pagina che io (Pietro) ho inserito in questa sezione, peraltro gestita generalmente da Monica. Ammetto candidamente di avere fatto un volgarissimo cut&paste dal sito di Noanda, ma francamente mi piaceva così tanto che non sono riuscito a trattenermi dal metterlo qui. Monica, questa pagina è soprattutto per te. In fondo mi piace pensare di riuscire ad amarti nello stesso modo in cui Galvano ha deciso di amare la sua strega. Spero.

P.S. : sono andato a controllare. Sembra che in effetti questa simpatica storiellina faccia parte REALMENTE del corpus conosciuto del ciclo bretone. Complimenti allo sconosciuto Fede Sgorbietto che ha inviato questa cosa a Noanda per averla ripescata dai meandri dell'opera di Chretiene de Troyes. Questo giusto alla facciazza di chi pensa che il medioevo fosse un'epoca buia e turpe in cui le donne valevano tra zero e nulla.

Pietro

Inviata da Fede Sgorbietto sulla mailing list LIBERI PENSATORI


 
Un giorno, il giovane re Artù fu catturato ed imprigionato dal sovrano di un regno vicino.
Quel sovrano avrebbe potuto ucciderlo, ma fu mosso a compassione dalla gioia di vivere giovanile di Artù.
Così gli offri la libertà, a patto che egli avesse risposto ad un quesito molto difficile.
Artù avrebbe avuto a disposizione un anno per trovare la risposta, e se dopo un anno ancora non ne avesse avuta una, sarebbestato ucciso.
Il quesito era: "Cosa vogliono veramente le donne?".

Un quesito simile avrebbe sicuramente lasciato perplesso anche i più saggi fra gli uomini, e per il giovane Artù sembrava proprio una sfida impossibile.
Comunque, dato che in ogni caso era meglio della morte, Artù accettò la proposta del sovrano di trovare una risposta entro un anno, e dunque fece ritorno al suo regno.
Una volta giunto, egli iniziò a interrogare tutti: la principessa, le prostitute, i sacerdoti, i saggi, le damigelle di corte...per farla breve, parlò praticamente con chiunque, ma nessuno seppe dargli una risposta soddisfacente.

Ciò che la maggior parte della gente gli suggeriva era di consultare la vecchia strega, in quanto solo lei avrebbe potuto conoscere la risposta... ma il prezzo sarebbe stato sicuramente caro, dato che la strega era famosa in tutto il regno per i compensi esorbitanti che chiedeva per i suoi consulti.

Il tempo passò...e giunse l'ultimo giorno dell'anno prestabilito, allorquando Artù non ebbe altra scelta che andare a parlare con la vecchia strega.

Essa accettò di rispondere alla domanda di Artù, ma solo a patto che egli avesse accettato di accordarle la ricompensa da lei richiesta: la mano di Gawain, il più nobile dei Cavalieri della Tavola Rotonda, nonché migliore amico di Artù!

Il giovane Artù provò orrore a quella prospettiva... la strega aveva una gobba ad uncino, era terribilmente orrenda, aveva un solo dente, puzzava di acqua di fogna e spesso faceva anche dei rumori osceni!
Non aveva mai incontrato una creatura tanto ripugnante...si rifiutò di accettare di pagare quel prezzo...e condannare il suo migliore amico a sobbarcarsi un fardello simile!

Gawain però, non appena seppe della proposta, volle parlare ad Artù...gli disse che nessun sacrificio era troppo grande per salvare la vita di Artù e la tavola rotonda, e che quindi avrebbe accettato di sposare la strega di buon grado.
Pertanto, il loro matrimonio fu proclamato, e la strega finalmente rispose alla domanda: ciò che una donna vuole veramente è essere padrona della propria vita.

Tutti concordarono sul fatto che dalla bocca della strega era uscita senz'altro una grande verità...e che sicuramente a quel punto la vita di Artù sarebbe stata risparmiata.

E così andò.

Il sovrano del regno vicino risparmiò la vita ad Artù, e gli garantì piena liberta.

Ma che razza di matrimonio che ebbero Gawain e la strega!
Artù si sentiva lacerato fra sollievo ed angoscia...Gawain si comportò come sempre, gentile e cortese.
La strega invece sfoderò le sue maniere peggiori...mangiava con le mani, ruttava e petava, e mise tutti a disagio.

Si avvicinava la prima notte di nozze...Gawain si preparava a trascorrere una nottata orribile...alla fine prese il coraggio a due mani, ed entrò nella camera da letto...e...che razza di vista che lo attendeva!

Davanti a lui, discinta sul talamo nuziale, giaceva semplicemente la più bella donna che avesse mai visto!

Gawain rimase impietrito...non appena ritrovò l'uso della parola (il che accadde dopo diversi minuti), chiese alla strega cosa le fosse accaduto.

La strega rispose che egli era stato talmente galante con lei quando si trovava nella sua forma repellente che aveva deciso di mostrarglisi nel suo altro aspetto, e che per la metà del tempo sarebbe rimasta così, mentre per l'altra metà sarebbe tornata la vecchiaccia orribile di prima...poi, la strega chiese a Gawain quale dei due aspetti avrebbe voluto che ella assumesse di giorno, e quale di notte.

Che scelta crudele!

Gawain iniziò a pensare all'alternativa che gli si prospettava: una donna meravigliosa al suo fianco durante il giorno, quando era con i suoi amici, ed una stregaccia orripilante la notte? O forse la compagnia della stregaccia di giorno e una fanciulla incantevole di notte con cui dividere i momenti di intimità? Voi cosa fareste? La scelta di Gawain è distante solo un click alla pagina successiva ma non leggete, finché non avrete fatto la vostra scelta!

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