Per quanto possa sembrare strano, desueto, demodè e da fuori di testa, l'idea che un italiano su 100 tra si e no conosca l'Inno di Mameli che, ricordiamolo per i non interessati, è poi sempre l'Inno Nazionale della Repubblica Italiana, mi manda regolarmente in bestia. Si, lo so, con questa mi guadagnerò il titolo di sporco fascista revanscista e destromane nonostante le mie simpatie virino altrove (peraltro continuo a non capire perché in Italia, teoricamente una democrazia, "Comunista" o "di Destra" debbano esser considerati insulti, dato che uno identifica l'appartenenza ad un partito che ha dimostrato la sua fedeltà alla Repubblica anche quando sarebbe bastato poco per imporre il proprio volere in altri modi meno costituzionali, mentre "di destra" dovrebbe identificare semplicemente una persona che ha un determinato pensiero politico altrettanto ben all'interno dell'arco democratico).

Però continuo a pensare che la Bandiera e l'Inno rappresentino TUTTA l'Italia e non solo questa o quella fettina che impropriamente se ne appropria di volta in volta, e che sarebbe l'ora che gli Italiani smettessero di essere ITAGLIANI e imparassero ad essere fieri di quel che sono. che , a ben guardare, non e' poi poco.

Ah, visto che in questa pagina faccio un po' di educazione civica che a scuola è stata ormai considerata inutile e praticamente cassata:

La Bandiera Italiana NON E' bianca, rossa e verde.

E' VERDE, BIANCA E ROSSA, col verde al palo!
Come risulta dai verbali della costituente, venne così stabilita:

PRESIDENTE [Ruini] - Pongo ai voti la nuova formula proposta dalla Commissione: "La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a bande verticali e di eguali dimensioni". (E' approvata. L'Assemblea e il pubblico delle tribune si levano in piedi. Vivissimi, generali, prolungati applausi.)

Controllare per favore:

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Quello che segue invece e' un simpatico pezzo di poesia che a mio avviso TUTTI gli Italiani (con la I Maiuscola) DOVREBBERO SAPERE , e magari anche non vergognersi di cantare.

A me a scuola l'avevano insegnato in musica ed in educazione civica.

A Valentina invece gli odierni gestori della cosa pubblica hanno pensato che fosse inutile insegnarlo.

 

A mia figlia ho provveduto di persona, ma a cosa serve avere un sito internet se poi non ci si mette su ANCHE queste cose?

 

Quindi eccovi il testo di "Fratelli d'Italia", scritto qualche anno fa da un certo Mameli, ad uso e consumo dei giocatori di calcio della nazionale che FANNO FINTA di cantarla e dei nostri politici che non fanno neppure finta... e magari anche vostro se pensate anche voi che abbia un senso


Fratelli d'Italia l'Italia s'è desta, dell'elmo di Scipio s'è cinta la testa.
Dov'è la Vittoria? Le porga la chioma, ché schiava di Roma Iddio la creò.

Stringiamci a coorte siam pronti alla morte l'Italia chiamò.

Noi siamo da secoli Calpesti, derisi, perché non siam popolo, perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica Bandiera, una speme: di fonderci insieme già l'ora suonò.

Stringiamci a coorte siam pronti alla morte l'Italia chiamò.

Uniamoci, amiamoci, l'unione e l'amore rivelano ai Popoli le vie del Signore;
Giuriamo far libero il suolo natìo: uniti per Dio chi vincer ci può?

Stringiamci a coorte siam pronti alla morte l'Italia chiamò.

Dall'Alpi a Sicilia dovunque è Legnano, ogn'uom di Ferruccio ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia si chiaman balilla, il suon d'ogni squilla i Vespri suonò.

Stringiamci a coorte siam pronti alla morte l'Italia chiamò.

Son giunchi che piegano le spade vendute: già l'aquila d'Austria le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia, il sangue polacco, bevé col cosacco, ma il cor le bruciò.

Stringiamci a coorte siam pronti alla morte l'Italia chiamò.

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